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Il congedo parentale

Junges Paar mit Kind

Junges Paar mit Kind, © picture alliance

13.03.2018 - Articolo

Dal 1° gennaio 2007 è in vigore l’indennità per congedo parentale (Elterngeld)

Dal 1° gennaio 2007 è in vigore l’indennità per congedo parentale (Elterngeld).

L’indennità per congedo parentale viene corrisposta per tutti i bambini nati dopo il 1° gennaio 2007. Per dodici mesi viene erogato il 67% dello stipendio netto percepito fino a quel momento dal genitore in congedo, fino ad un massimo di 1.800 euro. Due ulteriori mesi sono un incentivo, soprattutto per i papà, a mettersi in congedo. Viene in compenso a mancare il sussidio per l’educazione dei figli (Erziehungsgeld) versato finora sino a 24 mesi ai genitori con reddito basso.

Il presupposto generale per percepire l’indennità parentale è la sospensione dell’attività lavorativa allo scopo di accudire i figli ovvero la riduzione della stessa a massimo 30 ore settimanali.

L’indennità parentale viene percepita da tutti i genitori in coppia o soli

L’entità dell’indennità parentale dipende dal reddito netto del genitore in congedo. La base di calcolo è il reddito medio degli ultimi dodici mesi antecedenti la nascita del figlio.

Chi dopo la nascita riduce l’orario di lavoro a massimo 30 ore settimanali riceve il 67 % della somma che gli viene a mancare.

Tutti i genitori soli ricevono un’indennità minima di 300 euro, anche se prima della nascita non hanno lavorato o hanno percepito un reddito inferiore a 300 euro.

Questi 300 euro sono cumulabili con altri sussidi statali, come ad esempio l’assegno familiare. Non sono cumulabili soltanto in caso di indennità parentale superiore ai 300 euro.

I genitori soli percepiscono l’indennità parentale per un periodo di 14 mesi – purché abbiano l’affidamento esclusivo – poiché hanno diritto ai mesi spettanti sia al padre che alla madre.

Disposizioni speciali per famiglie con più figli e parti gemellari

Alla nascita di un ulteriore figlio entro 36 mesi, oltre all’indennità per congedo parentale viene corrisposto un bonus pari al 10 % dell’indennità, di importo non inferiore a 75 euro e non superiore a 180 euro. Tale supplemento percentuale viene pagato fino al terzo anno di vita del maggiore dei due figli.

In caso di parto gemellare, oltre all’indennità per congedo parentale vengono corrisposti per il secondo e ogni ulteriore figlio 300 euro ciascuno. Tali importi sono cumulabili con altri sussidi statali.

Sussidi per genitori con reddito basso

Viene finanziato in particolar modo chi percepisce un reddito basso, ossia chi nell’anno antecedente la nascita ha guadagnato in media meno di 1000 euro netti mensili.

Più basso è il reddito netto maggiore è il contributo percentuale erogato. Per ogni 20 euro di stipendio al di sotto dei 1000 euro l’ammontare del contributo aumenta di un punto percentuale.

I mesi per il partner sono incentivi all’educazione congiunta dei figli

I genitori possono scegliere liberamente chi dei due farà richiesta dell’indennità per congedo parentale e quando. Un genitore può beneficiare dell’indennità parentale per un massimo di 12 mesi. Due mesi spettano all’altro genitore.

Il periodo di erogazione dell’indennità parentale può anche essere raddoppiato a 24 ovvero 28 mesi. In questo caso gli importi mensili percepiti vengono dimezzati.

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