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Cultura della memoria

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., © Jesco Denzel

16.02.2018 - Articolo

La Commissione storica italo-tedesca era stata istituita nel 2008 in occasione del Vertice bilaterale tenutosi a Trieste, con il mandato di un approfondimento comune sul passato di guerra italo-tedesco. Nel dicembre 2012 è stato pubblicato il Rapporto finale della commissione, che esamina in particolare anche il destino degli ex internati militari italiani, e che contiene tra l’altro concrete raccomandazioni per la costruzione di una comune cultura della memoria.

Per mettere in pratica le raccomandazioni il Governo Federale ha stanziato un Fondo italo-tedesco per il Futuro per finanziare progetti. Questi progetti vengono scelti in stretta collaborazione con il Ministero italiano degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Su questa pagina presentiamo i progetti e altre iniziative.

Il Ministro Federale degli Esteri, Guido Westerwelle, assieme al suo omologo italiano, Giulio Terzi, il 19 dicembre 2012 ha presentato il Rapporto finale della Commissione storica italo-tedesca. La Commissione era stata istituita in occasione del Vertice bilaterale tenutosi a Trieste nel novembre 2008, con il mandato di un approfondimento comune sul passato di guerra italo-tedesco. Il Rapporto, che esamina in particolare anche il destino degli ex internati militari italiani, contiene tra l’altro concrete raccomandazioni per la costruzione di una comune cultura della memoria.


Nella realizzazione delle raccomandazioni della Commissione Storica, uno dei punti più importanti sono i cosiddetti "progetti per la memoria" in comuni colpiti da crimini di guerra tedeschi. Questi crimini vengono approfonditi e documentati nell'"Atlante delle stragi" (vedi a destra). Insieme al Ministero italiano degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale l'Ambasciata sceglie questi progetti nei comuni, mette a disposizione i finanziamenti del Fondo italo-tedesco per il Futuro e accompagna i partner nella realizzazione dei progetti.

Il Rapporto esamina in particolare il destino degli ex internati militari italiani e contiene  concrete raccomandazioni per la costruzione di una comune cultura della memoria.
L'intero Rapporto è scaricabile sotto "Download".

Internati Militari Italiani (IMI) era il termine con cui i tedeschi definivano quei soldati italiani che tra il settembre e il novembre del 1943, dopo l'armistizio tra l'Italia e gli Alleati, furono arrestati dai tedeschi e si rifiutarono di continuare a combattere a fianco di Hitler e Mussolini. Questi 600.000 soldati furono internati in campi, costretti a lavori forzati, e patirono fame, freddo e malattie. Molti non fecero ritorno.


Banche dati(ANRP)

Con il Fondo italo-tedesco per il Futuro viene finanziato l'Albo degli IMI Caduti dove ricercatori italiani e tedeschi hanno registrato tutti gli IMI che morirono nei campi tedeschi tra il 1943 e il 1945. insieme al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale italiano è stato finanziato un "Lessico biografico" che registra gli IMI sopravvissuti. Il progetto è a cura di ANRP.

Albo degli IMI Caduti online

ANRP (Associazione Nazionale Reduci dalla Prigionia, dall’Internamento, dalla Guerra di liberazione e loro familiari), riconosciuta Ente Morale con DPR 30 maggio 1949,custodisce il patrimonio morale dei Reduci del Secondo conflitto mondiale (negli anni successivi alla guerra oltre 600.000, oggi 8.323); ha reinterpretato nel tempo il suo ruolo, dedicandosi al lavoro di ricerca storica, archivistica e sulle testimonianze, affinché la memoria degli avvenimenti del passato diventi occasione di approfondimento e di riflessione per le generazioni future. Promuove e svolge, anche d’intesa con istituzioni italiane e straniere, iniziative culturali e editoriali; organizza convegni, mostre, seminari e corsi di formazione.


Mostra "Vite di IMI"

Con il Fondo per il Futuro è stata finanziata anche la mostra "Vite di IMI. Percorsi di vita dal fronte di guerra ai lager tedeschi 1943-1945" , una mostra itinerante che è stata esposta in scuole italiane. Con ulteriori fondi la mostra è stata trasformata in mostra permanente, arricchita con elementi multimediali per un approccio migliore ai giovani visitatori. È visibile nella sede dell' in via Labicana a Roma. Inoltre è stata finanziata la mostra "Italia e Germania: insieme per una politica della memoria" che documenta le relazioni tra la Repubblica Sociale Italiana e la Germania nazista a riguardo degli Internati Militari Italiani.


Museo dell'Internamento a Padova (ANEI)

A Padova l'ANEI gestisce il Tempio nazionale dell'Internato Ignoto e il Museo dell'Internamento. Con il Fondo per il Futuro è stata riallestita la sala polivalente edl museo e rimesso a nuovo il sito web dell'ANEI. Con un secondo progetto sono state rinnovate le teche, sono stati restaurati alcuni documenti ed è stata creata una lavagna interattiva touch-screen con la mappa dei lager degli internati.

ANEI (Associazione Nazionale Ex Internati nei Lager nazisti), 1500 membri, riconosciuta  come Ente morale nel 1948, è stata costituita dai sopravvissuti reduci militari internati nei Lager nazisti già nel 1945. La loro fu una Resistenza senz’armi ma non inerme e pagata a prezzi altissimi che doveva contribuire alla rinascita di un’Italia libera e democratica. L’Assciazione nasce come federazione con sezioni in tutta Italia. Allo scopo iniziale  e primariodi: “assistere moralmente e materialmente tutti coloro che, civili e militari, furono internati nella Germania o altrove dopo l’ 8 settembre 1943 ad opera delle autorità tedesche o fasciste”  si è  però subito aggiunto quello della  conservazione e trasmissione della memoria di questo periodo oscuro e tragico, e di diffondere tra le giovani generazioni la cultura della pace. Infatti il motto dell’ANEI è "Mai più filo spinato" cioè mai più guerre.  Nei quasi settant'anni della sua esistenza si è adoperata a raccogliere documenti, memorie e testimonianze, a curare pubblicazioni e a organizzare convegni sul fenomeno internamento con la partecipazione di storici italiani e stranieri,  Ha realizzato a Roma da 1964 al 1994 Il centro Studi sulla deportazione e l’internamento, pubblicando la serie dei Quaderni che sono stati e sono  per gli studiosi una insostituibile fonte. Ha altresì curato anche l’allestimento di un museo storico a Terranegra di Padova, accanto al tempio dell’Internato Ignoto e  ha promosso ovunque è stato possibile la installazione di cippi, monumenti e targhe commemorative   Attualmente con l’incalzare dell’età dei superstiti Imi, l’ANEI è in fase di declino là dove non è sorretta dalle forze fresche dei volontari, spesso figli o nipoti di ex internati o deportati. Il suo bollettino “ Noi dei Lager”di distribuzione gratuita, è una rivista storica che cerca di continuare la tradizione dei Quaderni. Ha una grande tiratura perché è richiesto da scuole, biblioteche, istituti culturali e dai familiari delle Medaglie d’Onore.


Mostra a Berlino-Niederschöneweide

Con il Fondo italo-tedesco per il Futuro è stata realizzata a Berlino-Niederschöneweide, all'interno del Centro di Documentazione sui lavori forzati durante il nazionalsocialismo (), una mostra permanente sugli internati militari italiani. E' stata inaugurata il 28 novembre 2016 dai Ministri degli Esteri italiano, Paolo Gentiloni, e tedesco, Frank-Walter Steinmeier.


Fonti su Internati Militari e lavoro coatto

La Fondazione Memoria per il Futuro ha realizzato con un finanziamento del Fondo per il Futuro un catalogo delle fonti disponibili sugli Internati Militari Italiani e sul lavoro coatto. Questo catalogo è un punto di partenza importante per tutte le ricerche future.


Ricerca: La Gestapo di Würzburg e i lavoratori coatti italiani in Germania 1938-45

Il ricercatore tedesco Dr. Kay Kufeke ha ricevuto un finanziamento per una ricerca sulle fonti documentarie della sede Gestapo di Würzburg. L'articolo fa luce sui "delitti" di cui venivano accusati i lavoratori, sulle istituzioni e sulle persone -italiane e tedesche - coinvolte. È una ricerca del tutto nuova che finora non è stata mai effettuata.


Cimitero degli Internati Militari Italiani a Francoforte

Con i fondi del Fondo per il Futuro è stato effettuato un lavoro di restauro sul cimitero degli IMI a Francoforte-Westhausen.


Nella realizzazione delle raccomandazioni della Commissione Storica, uno dei punti più importanti sono i cosiddetti "progetti per la memoria" in comuni colpiti da crimini di guerra tedeschi. Questi crimini vengono approfonditi e documentati nell'"Atlante delle stragi". Insieme al Ministero italiano degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale l'Ambasciata sceglie questi progetti nei comuni, mette a disposizione i finanziamenti del Fondo per il Futuro e accompagna i partner nella realizzazione dei progetti.

Su questa pagina Vi mostriamo i luoghi dove tali progetti sono già stati realizzati.


Civitella / Val di Chiana

Qui i soldati della Wehrmacht il 29.6.1944 fecero una strage di civili. Uccisero 244 persone. Uno dei primi progetti del Fondo per il Futuro era la raccolta e digitalizzazione di dati e materiali sulla strage nonché la realizzazione di materiali multimediali. Inoltre un gruppo di studenti scolastici ha potuto girare, insieme ad un regista, un film sugli avvenimenti. Queste iniziative furono annunciate durante la visita del Ministro Federale degli Esteri, Frank-Walter Steinmeier, a Civitella nel 70° anniversario della strage.
Ulteriori info

Il Centro di Documentazione di Bucine/San Pancrazio raccoglie informazioni digitalizzate e materiali sulle stragi del 29.6.1944 compiute dalla Wehrmacht nella Val di Chiana. Si trova all'interno del Museo della Memoria di San Pancrazio ed è stato inaugurato il 15.6.2015 .

Centro di Documentazione

Marzabotto/Monte Sole

Qui i soldati delle SS hanno commesso il peggior crimine di guerra nella Seconda Guerra Mondiale in Italia. Morirono più di 770 persone. Già dal 2002 a Marzabotto esiste la Scuola di Pace di Monte Sole, iniziata dal Land tedesco dell'Assia, che ha ricevuto finanziamenti per diversi progetti rivolti a giovani e ricercatori dal Fondo italo-tedesco per il Futuro, con il motto "Da Monte Sole all'Europa". Un altro progetto è lo scambio scolastico con scuole in Germania. Inoltre, sempre con i finanziamenti del Fondo, nella nuova biblioteca di Marzabotto "Casa della Cultura e della Memoria" è stato realizzato un Centro di documentazione. E' stato inaugurato il 28.1.2016 dall'Ambasciatore Susanne Wasum-Rainer.

Infine, è stato restaurato il Cimitero di Casaglia, uno dei luoghi della strage, in modo che possa rimanere un luogo della memoria anche per le future generazioni.

www.montesole.org


Merano

Con il Fondo per il Futuro è stato realizzato l'ampliamento della banca dati sulla Comunità Ebraica di Merano. Documenta quegli ebrei che vivevano nella provincia di Bolzano e vissero un destino comune di fuga e deportazione. Le fonti per questa banca dati si trovano nell'archivio della Comunità ebraica di Merano e sono state valutate scientificamente. La banca dati viene anche arricchita di elementi didattici per poterla utilizzare a scuola.

Sito web Merano Ebraica


Nola

Il regista Felice Ceparano ha realizzato con il finanziamento del Fondo per il Futuro un documentario sulla strage di Nola. È considerato il primo crimine di guerra tedesco dopo l’armistizio: soldati tedeschi fucilarono alcuni ufficiali italiani disarmati. Il film consiste di immagini storiche, documenti e immagini nonché interviste con i testimoni dell’epoca.


Padule di Fucecchio

Il "Padule di Fucecchio" comprende cinque comuni (Ponte Buggianese, Monsummano Terme, Larciano, Fucecchio, Cerreto Guidi). In questa zona soldati della Wehrmacht fecero strage di 175 civili il 23.8.1944. Nella foto si vede una commemorazione congiunta dei comuni.

Nell'edificio "La Dogana" di Ponte Buggianese è stato realizzato un Centro di documentazione dove i visitatori si possono informare sulla strage del Padule di Fucecchio. E' stato inaugurato il 9 novembre 2015 da Ministro Federale degli Affari Esteri Steinmeier e dal Ministro degli Affari Esteri italiano Gentiloni.
Immagini dell'inaugurazione

A Monsummano Terme con i finanziamenti del Fondo per il Futuro nel 2014 è stato realizzato un concorso per scuole con il titolo "Luoghi e memorie della nostra terra" e uno scambio scolastico; inoltre nel 2015 è stata restaurata la cappella nel Cimitero locale dove sono sepolte le vittime della strage.

A Fucecchio nel 2015 è stato ingrandito e rinnovato il Giardino della Meditazione "Livio Lensi".

A Cerreto Guidi alla fine del 2015 è stato creato nel giardino della rimembranza un percorso commemorativo con tavole in tre lingue.


Palagano

Nella strage di Monchio, Susano e Costrignano (comune di Palagano) i soldati tedeschi uccisero 136 persone intorno al 18 marzo 1944. La casa della famiglia Guglielmini "Buca di Susano" dove morirono una donna incinta, quattro bambini e due anziani diventò il simbolo della strage. Ora viene restaurata e diventa un luogo della memoria.


Palazzaccio/San Gusmé

Un progetto per ricordare il 70° anniversario di Palazzaccio dove soldati tedeschi il 4.7.1944 fucilarono 9 civili tra cui donne e bambini. Nell'estate del 2014, nella piazza centrale del paese, attori italiani e tedeschi hanno messo in scena uno spettacolo teatrale insieme agli abitanti del luogo. Il 19.11.2014 nel St. Pauli Theater di Amburgo è stato mostrato la registrazione video. Inoltre è stato prodotto un documentario che è stato proiettato per la prima volta nel 2015.

Sito web

Sant’Anna di Stazzema

In questo luogo soldati delle SS il 12.8.1944 uccisero 560 persone tra cui molti bambini. La vittima più giovane, Anna Pardini, aveva solo due mesi. La cappella dedicata alle vittime del massacro porta il suo nome ed è stata restaurata con un contributo del Fondo per il Futuro. Il 2 giugno 2015 è stata inaugurata.  

Inoltre nel 2017 è stato finanziato un campo italo-tedesco per i giovani, realizzato grazie alla collaborazione stretta di istituzioni e società civile di entrambi i Paesi.


ANVCG

L'Associazione Nazionale delle Vittime Civili di Guerra ha ricevuto fondi per un progetto di ricerca "Per una storia delle vittime civili di guerra". Nel passato mancava un racconto completo degli eventi bellici in Italia tra il 1943 e il 1945.  Questo progetto amplia le basi documentarie e fa luce su come l'amministrazione tedesca delle città italiane ha causato problemi per la popolazione civile (vittime indirette di guerra).


Nell'ambito del Fondo italo-tedesco per il Futuro, ma anche oltre, le rappresentanze e organizzazioni tedesche sono presenti a molti appuntamenti, curano progetti e iniziative.
Sulle nostre pagine Facebook: @AmbasciataGermaniaRoma  e @VillaAlmone informiamo sugli eventi nell'ambito della Cultura della memoria.

Il Giorno di Lutto Nazionale fu introdotto dal Servizio per le Onoranze ai Caduti Germanici (.), istituito nel 1919, al fine di commemorare i caduti della Prima Guerra Mondiale.

La prima celebrazione ufficiale ebbe luogo nel 1922 presso la Camera dei Deputati del Reich a Berlino.

Su incarico del Governo Federale Tedesco, oggi il Servizio per le Onoranze si prende cura delle tombe di circa 2,7 milioni di caduti in guerra ubicate in oltre 832 cimiteri di guerra in 45 Paesi. L’istituzione viene sostenuta da oltre un milione di membri e promotori nonché dal Governo Federale.


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