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L'Ambasciatore in occasione  del 75° Anniversario della Liberazione

Ritratto dell'Ambasciatore Tedesco in Italia Viktor Elbling, Portrait des Deutschen Botschafters in Italien Viktor Elbling.

Viktor Elbling, © Deutsche Botschaft Rom

20.04.2020 - Comunicato stampa

In occasione del 75° Anniversario della Liberazione l'Ambasciatore Viktor Elbling ha partecipato all’incontro "I luoghi della memoria: un patrimonio della Democrazia", promosso il 23.04.2020 dall’Associazione interparlamentare sui luoghi della Memoria dell'antifascismo e della Resistenza.


"Vi ringrazio del gentile invito a partecipare a questa tavola rotonda.

Conosco molti dei presenti di persona, li ho incontrati in molte occasioni, sia nella mia residenza a Roma, sia alle commemorazioni e manifestazioni nei Vostri paesi e presso le Vostre istituzioni. Ricordo insieme a Voi i crimini orribili che i miei connazionali hanno commesso nel passato. Mi riempiono di lutto e vergogna. Sono grato e onorato che avete permesso alla mia istituzione di avviare un fitto dialogo con Voi, all’insegna della riconciliazione e della pacifica convivenza in Europa.

La salvaguardia della memoria del nostro passato comune è un argomento fondamentale per la mia Ambasciata. In seguito alle raccomandazioni formulate dalla Commissione Storica Italo-Tedesca è stato istituito dal mio Governo il Fondo italo-tedesco per il futuro, dotato di un milione di euro all’anno a partire dal 2014. Lo gestiamo insieme ai colleghi del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale italiano, scegliendo insieme i progetti che vengono finanziati. Molti di questi hanno riguardato proprio il restauro e la messa in sicurezza di luoghi fisici che ricordano le atrocità compiute durante la Seconda Guerra Mondiale.

Cito per esempio la messa in sicurezza del cimitero di Casaglia presso Marzabotto, uno dei luoghi principali della strage sul Monte Sole, che rischiava di crollare. La cappella Anna Pardini a Sant’Anna di Stazzema, dedicata alla più piccola vittima dell’eccidio, è stata restaurata. A Palagano è stata ricostruita la Buca di Susano, una casa ridotta a un rudere dopo che i tedeschi sparsero morte e distruzione. Inoltre sono stati creati o migliorati luoghi all’aperto: giardini, monumenti, percorsi della memoria.

È in cantiere inoltre un progetto dell’Istituto Ferruccio Parri e immagino che il Professor Pezzino qui presente Vi potrà dire di più in merito. Si tratta di studiare i luoghi della memoria italiani in Germania e presentarli all’interno di una mostra e di un sito web. Spero possa servire a metterli in rete anche in collaborazione con le istituzioni italiane.

Fare rete, questa è un’esigenza che accomuna tutti coloro che si impegnano per tenere viva la memoria.  La “comune cultura della memoria tra Italia e Germania” auspicata dalla Commissione Storica parte da lì. Ovviamente non si tratta di creare una memoria prescritta e unificata, ma di mettere insieme un mosaico fatto di tante storie e tanti modi di ricordare, ascoltandosi a vicenda.

Mentre sono sempre meno i testimoni diretti ancora in vita, cerchiamo – anche questo un argomento fondamentale del Fondo per il Futuro – di archiviare i loro ricordi in video-interviste, banche dati e quant’altro. Ma sappiamo che una video-intervista non potrà mai sostituire un dialogo vero con queste persone, una stretta di mano, un abbraccio.

Venendo meno la possibilità di un contatto fisico con i sopravvissuti, l’unico modo di avvicinarsi fisicamente agli orrori del passato rimangono i luoghi della memoria. Alcuni anni fa, la politica tedesca Sawsan Chebli disse che visitare un campo di concentramento dovrebbe essere obbligatorio per tutti gli studenti. Secondo me aveva ragione. È facile ignorare, o ancora peggio, negare le atrocità commesse stando dietro uno schermo e una tastiera. Ma sfido chiunque a dire certe cose nel cimitero di Casaglia, o davanti alle baracche di Auschwitz. Le parole rimarrebbero – giustamente – bloccate in gola.

L’ho detto in altre occasioni e lo ripeto ancora: dobbiamo sapere da dove veniamo e dove non vogliamo mai più ritornare."


Viktor Elbling

Ambasciatore della Repubblica Federale di Germania in Italia


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