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Conclusioni della Presidenza tedesca del Consiglio dell‘UE: „Insieme. Per rilanciare l’Europa.“

29.12.2020 - Articolo

Coronavirus, bilancio, Stato di diritto, clima: in un semestre politicamente intenso, la Presidenza tedesca del Consiglio dell’Unione europea ha rafforzato l‘UE sia al suo interno che verso l‘esterno.

La Presidenza tedesca del Consiglio UE è stata segnata dalla lotta contro la pandemia di coronavirus. Ma l‘UE ha fatto progressi decisivi anche su altre questioni fondamentali, dimostrando solidarietà all‘interno e unità verso l‘esterno.

Lotta contro il Covid-19

L‘UE è unita nella lotta contro il Covid-19: grazie anche a molte scienziate e molti scienziati europei e alla ricerca europea, è stato sviluppato, acquistato e distribuito un vaccino in tempi record. Ora nell‘UE è imminente la vaccinazione contro il coronavirus. Tutte le cittadine e tutti i cittadini dell‘UE avranno la possibilità di essere vaccinati nel prossimo futuro: un passo decisivo per superare la pandemia. La Germania si adopera affinché l‘UE ceda il vaccino anche ai Paesi particolarmente bisognosi. Nell’ambito della sua Presidenza del Consiglio UE, la Germania è riuscita anche a rafforzare il coordinamento dell‘UE nella lotta contro la pandemia attraverso una mappa delle zone a rischio a livello europeo, regole uniformi sull‘ingresso da Paesi terzi e un lavoro congiunto sulle strategie relative ai test e sul tracciamento dei contatti. Da quando si è diffuso il coronavirus, la Germania ha accolto e curato nelle proprie cliniche complessivamente oltre 260 pazienti in terapia intensiva provenienti dai Paesi vicini, inoltre sono stati inviati in Paesi partner dell’UE molti dispositivi sanitari come mascherine e ventilatori.

Quadro finanziario pluriennale e fondo per la ripresa „Next Generation EU“.

Dopo lunghe trattative e sulla base di una proposta franco-tedesca, l‘UE ha adottato un pacchetto composto dal cosiddetto „Quadro finanziario pluriennale“ (QFP), ossia il bilancio per più anni, e le risorse per la ripresa volte a rilanciare l‘UE dopo la pandemia di coronavirus. Il fondo per la ripresa "Next Generation EU" ha una dotazione di 750 miliardi di euro ed è un nuovo strumento concepito per fornire aiuti rapidi ai cittadini. Si rivolge soprattutto ai Paesi particolarmente colpiti dalle conseguenze del Covid-19. Vi si aggiunge il quadro finanziario pluriennale per i prossimi sette anni per un valore di 1.070 miliardi di euro. Sono previsti in particolare più soldi per la salute, per la protezione del clima, per la digitalizzazione e per gli scambi giovanili.

E il nuovo bilancio ha un‘altra novità: per la prima volta, il pagamento delle risorse UE è condizionato al rispetto degli standard dello Stato di diritto. La Germania si è fortemente adoperata fino all’ultimo in tal senso. Questo pacchetto prepara l’UE a un futuro verde e innovativo - e rafforza i valori europei.


Rafforzare lo Stato di diritto

Lo Stato di diritto è la base della comunità di valori dell‘UE, in cui le cittadine e i cittadini godono della tutela delle loro libertà e dei loro diritti. Nel corso della sua Presidenza dell‘UE, la Germania ha pertanto avviato in seno al Consiglio un nuovo dialogo sullo Stato di diritto tra i partner dell‘UE. L‘obiettivo: rafforzare una comune visione dello Stato di diritto nell‘UE in uno scambio obiettivo. In un dibattito „orizzontale", tutti gli Stati hanno discusso sulla situazione generale dello Stato di diritto nell‘UE. Un secondo dibattito si è concentrato dapprima sulla situazione in cinque Stati membri, poi sarà progressivamente il turno dei restanti Stati membri.

Questa verifica sullo Stato di diritto mira a consentire una valutazione comune di questa tematica e a individuare tempestivamente evoluzioni problematiche. Il Portogallo proseguirà il dialogo l‘anno prossimo sotto la sua Presidenza del Consiglio UE.

Sovranità europea

La Germania si impegna per un‘Unione europea che rafforzi la sua capacità di agire e di intervenire in settori quali la sicurezza, la tecnologia e il digitale, la politica commerciale e monetaria. L‘UE unisce le sue forze e agisce compatta, anche verso l‘esterno, perché nella competizione tra le grandi potenze gli Stati nazionali non possono più incidere da soli sull‘ordine globale. Nell‘ambito della politica di sicurezza, la Germania durante la sua Presidenza del Consiglio UE ha sviluppato una sorta di „bussola strategica“: gli Stati membri dell‘UE si confrontano in modo mirato su questioni inerenti alla sicurezza e alla difesa sulla base di un‘analisi delle minacce e stabiliscono una direzione comune. Anche in merito alla cosiddetta „cooperazione strutturata permanente“ la Germania ha concluso con successo lunghe e complesse trattative. In futuro, anche gli Stati non appartenenti all‘UE potranno partecipare a relativi progetti sulla sicurezza e sulla difesa dell‘UE. Ciò rafforza anche il pilastro europeo della NATO e la cooperazione tra l‘UE e la NATO nel suo complesso.

Ma i conflitti non possono mai essere risolti solo con strumenti militari - per una pace sostenibile la Germania promuove e rafforza la gestione civile delle crisi come elemento centrale della Politica estera e di sicurezza comune europea. Con l‘istituzione del Centro per la gestione civile delle crisi a Berlino, il Governo Federale fornisce un importante contributo in tal senso. Qui gli Stati membri dell‘UE e i loro partner mettono in sinergia le conoscenze acquisite e formano il personale per migliorare le missioni civili dell‘UE.

L’UE pioniere nella protezione del clima

L’Europa rimane pioniere anche nella protezione del clima: entro il 2030 l‘UE vuole ridurre le sue emissioni di CO2 di almeno il 55% ed entro il 2050 vogliamo fare dell‘Europa il primo continente a neutralità climatica. Durante la Presidenza del Consiglio, il Governo tedesco si è impegnato con successo per la definizione di questi obiettivi in una legge europea sul clima. Questi obiettivi sono ambiziosi, ma allo stesso tempo offrono grandi opportunità: il processo di trasformazione verso una maggiore sostenibilità dovrebbe ripagare economicamente. E almeno il 30% delle spese dell‘UE nei prossimi sette anni sarà destinato alla protezione del clima. Insieme per una ricostruzione sostenibile, una „ripresa verde“.

Impegno per i diritti umani e la soluzione dei conflitti

L‘UE ha adottato un nuovo strumento politico contro le più gravi violazioni dei diritti umani come la tortura, la schiavitù o la violenza sessuale sistematica: con il regime di sanzioni in materia di diritti umani, l‘UE può ora imporre divieti d‘ingresso alle persone o congelare i loro patrimoni. La Germania si è fortemente battuta a tal fine in seno all’UE.

La mediazione è altrettanto importante per risolvere i conflitti. La mediazione tra le parti in conflitto ha, ad esempio, consentito l’avvio dei colloqui di pace in Libia. Durante la sua Presidenza del Consiglio UE, la Germania ha promosso questo strumento anche a livello europeo: i Ministri degli Affari Esteri dell‘UE hanno adottato una nuova strategia di mediazione. In tal modo il Consiglio dell‘UE può decidere per la prima volta l’invio di proprie missioni - per una UE forte come attore globale per la pace.

Partner globali e trio di presidenza

Multilateralismo, democrazia e commercio aperto come rotta comune: l‘UE sta rafforzando le sue relazioni con regioni importanti. L‘UE e gli Stati dell‘ASEAN del sud-est asiatico adesso sono partner strategici. La Germania ora si impegna ancora di più nella regione indopacifica. L‘UE ha inoltre organizzato una grande conferenza virtuale anche con gli Stati dell‘America Latina e dei Caraibi. Obiettivi comuni: protezione del clima, biodiversità, economia sostenibile, digitalizzazione orientata ai valori. Agli Stati Uniti, l‘UE ha fatto una nuova offerta - per un „New Deal“ con l‘amministrazione Biden e con l‘obiettivo, tra l‘altro, di rafforzare l‘ordine basato sulle regole e di rilanciare il partenariato transatlantico.

Portogallo e Slovenia: partner del trio di presidenza

La continuità è particolarmente importante se l’UE vuole raggiungere mete ambiziose. Indipendentemente dal Paese che detiene la Presidenza di turno del Consiglio dell‘UE, le soluzioni a questioni importanti come lo Stato di diritto, la migrazione o la protezione del clima devono sempre essere portate avanti politicamente. Non tutte le riforme vengono completate in sei mesi. La Germania pertanto collabora strettamente per 18 mesi con il Portogallo e con la Slovenia, che assumeranno la Presidenza del Consiglio dell‘UE dopo la Germania. Molte iniziative, come il dialogo sullo Stato di diritto, saranno portate avanti dal Portogallo dall‘1.1.2021.

 

 

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